Quando in una coppia c’è l’amore, ogni croce diventa sottile perchè essi sono sospinti dallo Spirito Santo.
(tela di Giastin dal titolo Chiaralberto)
Quando in una coppia c’è l’amore, ogni croce diventa sottile perchè essi sono sospinti dallo Spirito Santo.
(tela di Giastin dal titolo Chiaralberto)
Tema: Descrivo mia madre
La mia mamma si chiama Carolina, ma io la chiamo “Cherol”. Il suo carattere è bello perchè si comporta come una suora che legge solo libri di preghiera.
Mamma ha 33 anni anche se ne dimostra 15.
La mia mamma è bassa, ha gli occhi marroni e i capelli neri ed è bella. Ha il viso ovale e ha la pelle liscia e vellutata; la sua voce è squillante quando è arrabbiata, quando è calma è normale.
Profuma come una rosa appena sbocciata.
Quando va in bagno ci resta per molto tempo.
Ha un carattere molto forte, non si arrende mai. E’ molto estroversa e ha una chiacchiera che non finisce mai.
Io mi confido con mia madre perchè abbiamo un rapporto particolare: non sembriamo madre e figlia ma vere amiche.
La mia mamma lava, stira, cucina ecc. e, soprattutto, mi vuole bene.
Giastin Gravina
L’immagine che accompagna questo articolo è una tela dipinta da Giastin, ve la presentiamo di seguito:
Questa tela dal nome LA TEMPESTA.
Giastin l’ha dedicata a sua mamma.
Mentre lei la stava realizzando chiamò la mamma dicendogli: “ti piace?” e indicando la sfera centrale gli dice : “questa sei tu!”.
Carolina vedendo la sfera disse: “non credevo che per te fossi una palla” e lei portandosi la mano in fronte disse: “come devo fare con te mamma, tu sei la luce nella mia tempesta!
Cosimo amava la cioccolata e non c’era giorno che non ne mangiava almeno un pezzettino, diceva che era la cosa più buona del mondo!
Nelle grandi festività Cosimo mi diceva di portare un cioccolatino a Gesù, in pratica io andavo in chiesa, depositavo il cioccolatino davanti al tabernacolo e poi mi chiedeva se Gesù era stato felice di quel piccolo pensiero e rispondevo: “Certo amore!”.
Invece per Natale mi faceva portare un torroncino a Gesù bambino ed i vari parroci sapevano che quando trovavano il cioccolatino era Cosimo.
Per la festa del Papà scriveva una letterina a Papà Dio ed io facevo da postino. Poi quando usciva la prima volta lo portava lui e chiedeva al parroco se poteva sostare un pò più da vicino davanti a Gesù, il parroco apriva la porticina e lui tutto felice ringraziava per quella nuova stagione e diceva: “Mo si che posso tuffarmi nell’estate!”.
“Mamma sono guarita, mi vedi sono guarita!” il suo volto era roseo, gli occhi luminosi, non sapevo cosa stesse succedendo, lei continuava a dire: “sono guarita!” chiamava: “papà, nonna, venite sono guarita, cantate con me il gloria, alleluia, sono guarita!”,
Quando Gesù è nato, i loro genitori, non trovando posto si accamparono in una grotta, umile e fredda. Ogni natale Giuseppe e Maria cercano nei nostri cuori un posto per far nascere il nostro Signore ma spesso la nostra grotta è ancora più fredda della grotta di Nazareth.