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22 Maggio 20210

Quando in una coppia c’è l’amore, ogni croce diventa sottile perchè essi sono sospinti dallo Spirito Santo.

(tela di Giastin dal titolo Chiaralberto)


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16 Maggio 20210

Tema: Descrivo mia madre
La mia mamma si chiama Carolina, ma io la chiamo “Cherol”. Il suo carattere è bello perchè si comporta come una suora che legge solo libri di preghiera.
Mamma ha 33 anni anche se ne dimostra 15.
La mia mamma è bassa, ha gli occhi marroni e i capelli neri ed è bella. Ha il viso ovale e ha la pelle liscia e vellutata; la sua voce è squillante quando è arrabbiata, quando è calma è normale.
Profuma come una rosa appena sbocciata.
Quando va in bagno ci resta per molto tempo.
Ha un carattere molto forte, non si arrende mai. E’ molto estroversa e ha una chiacchiera che non finisce mai.
Io mi confido con mia madre perchè abbiamo un rapporto particolare: non sembriamo madre e figlia ma vere amiche.
La mia mamma lava, stira, cucina ecc. e, soprattutto, mi vuole bene.
Giastin Gravina 

L’immagine che accompagna questo articolo è una tela dipinta da Giastin, ve la presentiamo di seguito:

Questa tela dal nome LA TEMPESTA.
Giastin l’ha dedicata a sua mamma.
Mentre lei la stava realizzando chiamò la mamma dicendogli: “ti piace?” e indicando la sfera centrale gli dice : “questa sei tu!”.
Carolina vedendo la sfera disse: “non credevo che per te fossi una palla” e lei portandosi la mano in fronte disse: “come devo fare con te mamma, tu sei la luce nella mia tempesta!


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8 Maggio 20210

Cosimo amava la cioccolata e non c’era giorno che non ne mangiava almeno un pezzettino, diceva che era la cosa più buona del mondo!
Nelle grandi festività Cosimo mi diceva di portare un cioccolatino a Gesù, in pratica io andavo in chiesa, depositavo il cioccolatino davanti al tabernacolo e poi mi chiedeva se Gesù era stato felice di quel piccolo pensiero e rispondevo: “Certo amore!”.
Invece per Natale mi faceva portare un torroncino a Gesù bambino ed i vari parroci sapevano che quando trovavano il cioccolatino era Cosimo.
Per la festa del Papà scriveva una letterina a Papà Dio ed io facevo da postino. Poi quando usciva la prima volta lo portava lui e chiedeva al parroco se poteva sostare un pò più da vicino davanti a Gesù, il parroco apriva la porticina e lui tutto felice ringraziava per quella nuova stagione e diceva: “Mo si che posso tuffarmi nell’estate!”.

 


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27 Marzo 20210

“Mamma sono guarita, mi vedi sono guarita!” il suo volto era roseo, gli occhi luminosi, non sapevo cosa stesse succedendo, lei continuava a dire: “sono guarita!” chiamava: “papà, nonna, venite sono guarita, cantate con me il gloria, alleluia, sono guarita!”,


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25 Dicembre 20200

Quando Gesù è nato, i loro genitori, non trovando posto si accamparono in una grotta, umile e fredda. Ogni natale Giuseppe e Maria cercano nei nostri cuori un posto per far nascere il nostro Signore ma spesso la nostra grotta è ancora più fredda della grotta di Nazareth.