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15 Ottobre 20220

Leggendo il libro a pag.100 ci si trova al capitolo in cui Cosimo ricevette una scatola di legno dove poter mettere qualcosa che appartenesse solo a Dio, per sempre…Cosimo pensò alle sue chiavi di casa, così tanto desiderate e disse: “in questa scatola voglio mettere le chiavi di casa, perchè Dio sia l’unico proprietario”.
Chiunque è entrato e tuttora entra in casa Gravina, sperimenta la presenza di Dio. Condividiamo una riflessione dei nostri amici Ferdinando e Antonella, i quali percepiscono il clima di pace e di spiritualità di una casa vissuta sempre nella preghiera, dove Dio è stato messo al primo posto. Dio ha aperto casa Gravina a tante persone e le tante persone sono state per Rosaria, Giastin,Cosimo ed i loro genitori, Dio da accogliere; anche tutto il “Cielo” ci ha abitato, una casa piccola che ospita tutti. Questo avvenimento della “scatola e le chiavi”  è profetico, lasciando le chiavi a Dio, Cosimo ha unito cielo e terra in un unico abbraccio.
E voi cosa avreste messo nella scatola?

 

 

 

 

 

 

 


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30 Settembre 20220
Leggendo il racconto di Giastin dal libro “I tre vulcani della gioia”, al capitolo : “Mi ha coperto davvero, è venuta”, Giastin pregava la Madonna che la coprisse per non far svegliare la sua mamma e così avvenne, letteralmente Giastin dice: “Mamma è venuta davvero, era proprio Lei” …
Da una riflessione della nostra amica Maria, ci siamo soffermati sul fatto che Dio ha sostenuto Carolina e Giuseppe. Troppo complicato sopportare umanamente tutto ed a lungo termine, troppa fatica fisica e psicologica per non dormire notte e giorno per circa 30 anni; eppure Carolina ci dice: “L’Amore può tutto! e che un giorno potremo chiedere a Dio come tutto questo sia stato possibile”.
L’Amore per Carolina era vivere la loro vita, rinunciare a tutto per loro.
Dal vangelo di Luca 17,5-6
Gli apostoli dissero al Signore: “Accresci in noi la fede!”. Il Signore rispose: “Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sdràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
Davvero a Dio tutto è possibile, con i nostri poveri, fragili, instabili e piccoli Si, Lui compie miracoli!

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10 Settembre 20220

Rosaria aveva sempre una festa da organizzare, ci stava sempre qualcuno o qualcosa da festeggiare. “Mamma, domani è il compleanno di P., dobbiamo preparare una torta, tu sai il suo fratellino sta in ospedale e i suoi genitori non possono pensare a farla. Che dici le facciamo una sorpresa?”. Come si faceva a dirle di no? “Mamma vedi che tra qualche giorno è il compleanno di M. che da poco ha perso il suo papà e non credo che la mamma abbia la forza di preparargli una torta. Che ne dici la fai tu? e così via. Ogni motivo era buono per festeggiare. Non lasciava mai nessuno solo, conosceva i problemi di tutti i suoi amici ed era sempre pronta con una parola ma anche con fatti concreti per dire:”Io ci sono per te”. E in questo sapeva coinvolgere tutti, quando pronunciava la frase: “Dai la vita è bella” nessuno poteva dirle che non era così.

(Tratto dal libro: Rosaria, Giastin e Cosimo, i tre vulcani della gioia, edizioni Messaggero Padova)


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27 Agosto 20220

Giastin era piccola, aveva 3 anni, un giorno mi dice:”Mamma mi fa il solletico dietro al pancino”, in un primo momento non avevo capito e lei: “Mamma, dietro il pancino mi fa il solletico e mi fa anche un pò male” così capii che era la schiena, mi avvicinai a lei, la controllai, la presi e la misi sul letto così lei poteva dirmi dove esattamente. Compresi che la scoliosi si stava facendo strada velocemente, così per tranquillizzare Giastin le dissi: “Non preoccuparti amore, non è niente sono solo le tue ali che vogliono uscire” mi guardò con occhi pieni di gioia e mi disse: “Che bello , che bello, che bello, avrò le ali per volare mamma, allora il dolore va bene”.
Da quel momento sapevo che li faceva male la schiena quando lei diceva:”Mamma le mie ali stanno crescendo per volare”.
Giastin si portò nel cuore fino alla fine di avere delle ali nascoste che nessuno poteva vedere, tanto che il suo primo libricino delle poesie lo intitola “Il volo” e la sua prima mostra di tele “E continuo a volare”.
Alla fine della sua mostra di tele, felice del risultato della giornata, la preparai per andare a letto e lei: “Sai mamma, non c’è bisogno di due ali per volare, nè di due gambe per camminare, basta amare tutto quello che Dio ci propone. Io oggi ho volato per davvero con le mie poesie e le mie tele, sono volata nel cuore della gente, spero solo che accolgano Dio nel loro cuore perchè solo Lui fa questi miracoli”.

L’immagine raffigurata è il disegno di Giastin per il primo libricino delle sue poesie “Il Volo”.

(Tratto dal libro: Rosaria, Giastin e Cosimo, i tre vulcani della gioia, edizioni Messaggero Padova)

 


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30 Luglio 20220

Stavamo facendo colazione, e si parlava del Vangelo che avevamo letto e delle varie religioni del mondo tra cui il Buddismo. Tanto Rosaria quanto Giastin, dissero:”Noi abbiamo Gesù” così per gioco le dissi:”Provate a pensare che arrivate da papà Dio e che lui vi dice:”Puoi tornare sulla terra in forma di animale o insetto, voi cosa scegliereste”. Di rimando mi dissero: “Mamma tu che vorresti essere”? e io risposi “Un delfino, perchè così potrei finalmente nuotare visto che non lo so fare”. Rispose Rosaria:”Mamma io una farfalla, perchè vive 90 giorni così posso subito tornare in cielo e stare con papà Dio, Gesù e la Madonna”. Giastin disse:”io vorrei tornare in forma di aquila, non perchè è rapace e più forte, ma perchè è quello che vola più in alto, così non mi stacco molto dal cielo”. Cosimo aveva pochi mesi e non poteva capire cosa stava succedendo, ma un giorno Giastin racconta a Cosimo di questo gioco che avevamo fatto anni addietro. E lui rispose:”Io voglio essere un uccellino, perchè voglio venire sull’albero che c’è nel nostro giardino per dire ogni giorno ‘buongiorno’ a mamma e papà”. Da quando Rosaria è volata al cielo abbiamo avuto molti segni tramite l’arrivo di una farfalla.

(Tratto dal libro: Rosaria, Giastin e Cosimo, i tre vulcani della gioia, edizioni Messaggero Padova)


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9 Luglio 20222

Il sole è la vita.
Senza di esso non si potrebbe vivere.
Come è bello vederlo al tramonto con tutti i suoi colori, ogni volta è diverso, per 365 giorni all’anno tramonta diversamente. Per non parlare di quando sorge…cogliere quelle emozioni è inevitabile.
Quando sorge il sole, è una nuova vita, un nuovo giorno, una nuova opportunità di cambiare.
Nella maggior parte dei miei quadri c’è raffigurato il sole, che per me rappresenta Dio, come colui che è al di sopra di tutto, come fonte di vita, come qualcosa di cui non si può fare a meno.
Lo disegno sempre al centro perchè è al centro della mia vita e dovrebbe essere al centro della vita di tutti.
Io spero sempre di trasmettere questo. Spero che dopo aver visto i miei quadri qualcuno accolga Dio nel suo cuore.

Dal Diario di Giastin, 15 febbraio 2004.

Il dipinto raffigurato è la tela di Giastin intitolata “Angeli Custodi”.


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21 Maggio 20220

Rosaria ebbe una delle tante polmoniti che l’hanno accompagnata nella vita, così, con Giuseppe, decidemmo che appena uscita dall’ospedale avrebbe fatto la prima comunione. Come le abbiamo dato questa notizia è rifiorita, ma ci fu fatta una strana richiesta da parte sua, ci disse: “Mamma, papà, io la mia prima comunione voglio farla nella cappella dell’ospedale” e io ho subito risposto:”Rosaria, ci stiamo sempre in ospedale, almeno un giorno di festa andiamo da un’altra parte”, e lei: “Mamma, non ti sei accorta che quando scendiamo in cappella li ci sono solo persone che piangono? Io vorrei donare a Gesù un giorno di gioia e di festa” e così fu. Chiedemmo il permesso al nostro parroco che ci concesse di poterla fare lì. Rosaria non si era sbagliata: fu un grande evento per pazienti, personale e per Gesù. La sera, prima di dormire, disse: “Mamma, sono tanto felice, vorrei che tutti i bambini fossero felici come me, oggi Gesù ha sorriso tanto”.

(Tratto dal libro: Rosaria, Giastin e Cosimo, i tre vulcani della gioia, edizioni Messaggero Padova)

 

 

 


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1 Maggio 20220

Vorremmo però parlare di pace, vivendo in pace. Per costruire la “pace” dobbiamo però sapere cosa sia prima di tutto la pace, come la viviamo con noi stessi, con gli altri e con Dio."


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5 Marzo 20220

Ciao Piccoli poeti, com’è andato il carnevale, vi siete divertiti?
Scommetto che avete festeggiato con tutti i vostri amici!
Questa settimana i disegni hanno scarseggiato un po’ ma vi capisco, eravate impegnati con maschere e coriandoli… La scorsa settimana vi avevo annunciato il tema del carnevale, ma ho pensato che sarebbe più opportuno parlare della Quaresima che è l’inizio di un percorso molto lungo che faremo insieme. Non vi preoccupate, non sarà un percorso noioso, ma divertente con una cosa sola da scoprire: L’amore di Dio. Intanto la prima tappa la scoprirete leggendo il Vangelo. Non bisogna pensare che è un episodio successo solo a Gesù ma, una cosa del genere, capita a tutti quanti, perché confondersi tra il bene e il male è molto facile. Ad esempio se noi abbiamo due bici, una bella tutta colorata ma con una ruota sgonfia, e un’altra grigia ma tutta intera, noi non scegliamo la grigia perché pensiamo di usarla a lungo, ma preferiamo scegliere quella bella anche a costo di cadere. Facciamo attenzione dunque a come scegliamo le cose che vogliamo perché, a volte, le cose belle non sono buone. Questa settimana invece di disegnare impegnatevi a riflettere un po’ di più su quello che vi succede ogni giorno, a scuola, a casa, con gli amici… E mettetelo su carta.
Un saluto dalla vostra Giastin

COMMENTO AL VANGELO I DOMENICA DI QUARESIMA 17.02.2002 (Mt 4,1-11)

“Allora Gesù fu portato dallo Spirito Santo nel deserto per essere tentato dal diavolo. E dopo non aver mangiato 40 giorni e 40 notti, ebbe fame. Il diavolo allora gli si avvicinò e gli disse: “ Se sei figlio di Dio, di che questi sassi diventino pane.“
Ma Gesù rispose: “ Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che dice di Dio“. Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo portò sul pinnacolo del tempio e gli disse: “ Se sei figlio di Dio Gesù, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini per te, ed essi ti terranno con le loro mani, perché il tuo piede non urti contro nessun sasso“. Gesù gli rispose: “ Sta scritto anche: Non tentare il signore Dio tuo“.
Di nuovo il diavolo lo portò con sé sopra un monte altissimo e gli fece vedere tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: “tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai“.ma Gesù gli rispose: “Vattene, diavolo! Sta scritto: Adora il signore Dio tuo e lui solo ama”.
Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si avvicinarono e lo servivano”

A volte ci lasciamo ingannare dalle cose che ci sembrano più belle, senza sapere che quelle che servono veramente sono proprio quelle che scartiamo.


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23 Febbraio 20220

Con il cuore colmo di gioia e gratitudine a Dio per il capolavoro delle vite di Rosaria, Giastin e Cosimo, vi annunciamo l’uscita del libro dei tre vulcani della gioia!!!

Indichiamo di seguito le modalità per l’acquisto:  il libro sarà disponibile presso la libreria Sant’Antonio on-line entro la fine di questa settimana al seguente sito: www.libreriadelsanto.it  oppure http://www.edizionimessaggero.it/

Presso le altre librerie fisiche ed on-line a partire dal 9 marzo.
(Edizioni Messaggero Padova).