cosimo
giastin
rosaria

6 Novembre 20210

Era il 2 novembre e la nonna di Rosaria, Giastin e Cosimo si recò al cimitero per la messa dei defunti.
Essendoci molta folla, dovette stare in piedi tutto il tempo perché non c’erano molte sedie.
Una volta tornata a casa racconto’ ai ragazzi che era stanca perché era rimasta in piedi tutto il tempo e Giastin rispose: “Vedi nonna noi siamo fortunati! La sedia ce la portiamo sempre dietro!”
Questa è la loro ironia, che riempie di gioia e di bellezza ogni momento, anche il più semplice e quotidiano.


WhatsApp Image 2021-10-25 at 17.01.17
WhatsApp Image 2021-10-25 at 17.01.17 (1)

28 Ottobre 20210

Il 29 ottobre 1987 Giuseppe portò in ospedale con tanto amore una rosa a Giastin appena nata e da quel giorno, ogni 29 ottobre, il papà cavaliere portava in dono tante rose quanti erano gli anni che festeggiava la sua principessa. Giastin le attendeva con tanta trepidazione e desiderio.
Ogni anno quel gesto, commovente e d’amore, si è ripetuto fino alle “16 rose”, l’anno dopo Giastin volò al cielo…

 


WhatsApp-Image-2020-01-27-at-22.55.06.jpeg

20 Settembre 20210

Pensiamo alla fine dell’estate: alcuni ritengono che sia la fine della spensieratezza, del calore, del riposo e dell’allegria; in casa Gravina tutto questo continua ogni giorno!
In particolare a settembre si respira nell’aria la frenesia, la gioia, la bellezza di preparare con cura e con larghissimo anticipo un evento speciale ed unico come il Natale del Signore!
In casa Gravina appunto la preparazione per ogni minimo dettaglio ha bisogno di 3 mesi, per cui come direbbe Giastin: “Perché aspettare la vigilia di Natale? Cominciamo subito!”
Per i mitici 3 fratellini le giornate erano troppo corte, non riuscivano mai a finire tutto quello che volevano fare. Difatti la mamma Carolina si doveva trasformare in una super trottola senza sosta per poterli accontentare!
Desideravano le cose più semplici ma che celavano un profondo significato, ricco di Amore, dedizione ed attenzione verso la bellezza della loro esistenza e la presenza di Papà Dio in tutto ciò che erano e che vivevano.

Immaginiamo di essere li in casa, come i tanti ragazzi che ormai erano abbonati a casa Gravina, erano proprio “di casa”. Quei ragazzi che godevano della presenza, della gioia e della fede di questo focolaio domestico, diventato angolo di paradiso per tanti; ci accorgiamo dei passi frenetici di mamma Carolina, dell’ironia di papà Giuseppe. Rosaria e Giastin con la loro complicità e inventiva, programmavano ogni dettaglio: carta crespa, fiocchi, effetti speciali per il presepe come il finto verde, l’effetto della neve o come inventare rocce, laghetti, paesaggi e tanto altro!
Cosimo il più piccolo della banda, stava li ad osservare ma si faceva sentire ugualmente! Poi con il tempo, quando si fa grande, sintonizzato con la squadra dell’inter, la musica a palla e con messaggi d’amore a mamma Carolina, otteneva tutto quello che desiderava da buon latin lover!
Insomma per ognuno di loro le cose apparentemente più semplici si arricchivano di pienezza di vita e di desiderio che solo chi vive in Dio ne può godere ogni giorno, così come la quotidianità ti propone. La sapienza di Dio in casa Gravina è così vicina e tangibile, più di quanto si possa immaginare!

Buona preparazione a settembre del Natale, per chi come loro senza gioia non sa stare!

 

 

 

 

 

 


giastin-e-la-candela-2
giastin-e-la-candela-3
giastin-e-la-candela-1

18 Luglio 20200

Era una mattinata come tante, Giastin mi chiede due fogli che voleva disegnare, Cosimo giocava con le sue macchinine ed io approfittando della calma che regnava, facevo le mie faccende domestiche, di colpo suona il citofono ed era mia mamma, Sale ed entrambe entriamo in cameretta.