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31 Gennaio 20220

Il 28 febbraio 1980 partorivo il mio primo figlio e tutto doveva essere gioia, ma così non fu: la morte si presentò senza nessun preavviso e quel figlio atteso per 9 mesi nasce morto, il cordone ombelicale gli è stato fatale. Scomparve la gioia dell’attesa, c’erano solo lacrime e rabbia. Si tanta rabbia che non mi faceva vedere più niente di buono. Uscita dall’ospedale incontrai un bambino diversamente abile e dissi a Dio: “Credi che se non me l’avessi dato così, non avrei saputo amarlo?”. Tornata a casa con Giuseppe smontammo la culletta, conservammo il corredino e alla fine ci stringemmo nel nostro amore e ci siamo detti: “BISOGNA RICOMINCIARE, INSIEME CE LA FAREMO”.

Tratto dal libro :
“Rosaria, Giastin e Cosimo Gravina
Tre petali di rose
Tre vulcani testimoni della gioia”


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15 Gennaio 20220

“Il mondo che io sogno può essere riassunto in tre parole: amicizia, pace e modernità.
Amicizia è collaborazione, sia politicamente che nel lavoro, infatti se fosse così non ci sarebbero contrasti tra destra e sinistra, tra NORD e SUD e si lavorerebbe di più, perchè quando una persona ha difficoltà, l’altro aiuta. Ma anche a scuola si eviterebbe il bullismo, il contrasto tra “secchioni” e bulli. Si eviterebbero le guerre, che stanno distruggendo il mondo attuale, finirebbe il contrasto tra USA e Russia.

La seconda parola, pace, perchè ogni giorno questa parola viene dimenticata sempre di più, si deve abolire la guerra, abolire la dittatura che porta sempre guerre e moria di gente, abolire il segreto bancario.

Invece per quanto riguarda la modernità ci devono essere tre tipi di modernità: quello mentale, economico ed anche giovanile.
La modernità mentale serve soprattutto ai politici, come quella economica, perchè promuovendo la pace fra i popoli e collaborando, si risolvono tutti i problemi come la povertà.
Modernità giovanile riguarda il rinnovarsi dentro e fuori, pensare prima di fare qualcosa e così si eviterebbero molti incidenti per alta velocità.

Vorrei che il sogno si realizzasse anche dopo morto, anche fra cento, duecento anni, perchè così potrò vedere la gioia vera e chissà se potrò fare dal cielo una buona azione per aiutare il mondo”.

Cosimo Gravina
S.Marco in Lamis

 


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23 Dicembre 20210

Sta per arrivare il Natale, tutte le persone cominciano a comprare i panettoni, gli spumanti e altre cose di Natale.
Invece di comprare i panettoni dovrebbero pensare ad essere un poco più buoni. Io non dico che non dobbiamo festeggiare, però dico che non dobbiamo sprecare tanti soldi inutilmente.
E’ uno spreco continuo.
Per me il Natale non è festeggiare, abbuffarsi di cibo. E’ una cosa molto più grande, molto più bella, è la festa di tutte le feste, è la nascita del nostro Salvatore Gesù.
Io, mamma, papà e Cosimo, il giorno di Natale, siamo così felici che non riusciamo a parlare. Il Natale per me significa donare amore, donare amicizia, donare un sorriso, anche fare una carezza, essere disponibili verso gli altri e tante altre cose.
Ogni Natale la mia mamma, quando arriva la mezzanotte, mi legge il passo del Vangelo che parla della nascita di Gesù. Dopo aver letto, spegne la luce e, di nascosto, prende Gesù Bambino e lo mette sul tavolo, accende la luce e cantiamo tutti insieme le canzoni allegre di Natale.
Quest’anno io vorrei cantare la canzone in inglese Happy Christmas.
In breve, per me il Natale è la festa più bella del mondo, è la festa più armoniosa.
Il momento più bello del Natale è quando viene la mezzanotte perchè nasce Gesù.

Giastin
(19 dicembre 1998 _V elementare)


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11 Dicembre 20212

TEMA
IL PIU’ GRANDE DESIDERIO.

Nella vita bisogna avere dei desideri, perchè secondo me, sono obiettivi che dovremmo raggiungere, delle volte ci riusiamo e delle volte no.
Io ho tre desideri: lavorare come designer nella BMW o nell’AUDI, desidero questo perchè a me piace tanto disegnare automobili e devo dire che lo so disegnare bene.
Questo lavoro lo vorrei svolgere nella BMW o nell’AUDI, perchè sono le case automobilistiche preferite da me.
Il mio secondo desiderio è di incontrare i giocatori della mia squadra del cuore, che è l’inter e andare un giorno in ritiro a Milano con loro, a vedere gli allenamenti.
Invece, il terzo desiderio è che ci sia la pace nel mondo, ma oltre alla pace degli stati, vorrei la pace nelle famiglie, tra gli amici, tra le categorie sociali opposte, come tra ricchi e poveri, bulli e studenti, destra e sinistra ecc..
Soprattutto vorrei che a Natale si festeggi veramente il Natale.
Desidero che Gesù porti la pace a tutti, soprattutto ai bambini. E che non si pensi solo alle cose superflue, perchè in molti stati, ci sono persone che non si possono permettere i regali, le cene, le feste ecc.
Questi sono solo tre dei miei desideri, perchè ne ho un’infinità, però questi tre sono i più importanti.

Cosimo Gravina
S.Marco in Lamis


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giastin
rosaria

6 Novembre 20210

Era il 2 novembre e la nonna di Rosaria, Giastin e Cosimo si recò al cimitero per la messa dei defunti.
Essendoci molta folla, dovette stare in piedi tutto il tempo perché non c’erano molte sedie.
Una volta tornata a casa racconto’ ai ragazzi che era stanca perché era rimasta in piedi tutto il tempo e Giastin rispose: “Vedi nonna noi siamo fortunati! La sedia ce la portiamo sempre dietro!”
Questa è la loro ironia, che riempie di gioia e di bellezza ogni momento, anche il più semplice e quotidiano.


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28 Ottobre 20210

Il 29 ottobre 1987 Giuseppe portò in ospedale con tanto amore una rosa a Giastin appena nata e da quel giorno, ogni 29 ottobre, il papà cavaliere portava in dono tante rose quanti erano gli anni che festeggiava la sua principessa. Giastin le attendeva con tanta trepidazione e desiderio.
Ogni anno quel gesto, commovente e d’amore, si è ripetuto fino alle “16 rose”, l’anno dopo Giastin volò al cielo…

 


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6 Ottobre 20210

In casa Gravina si organizzavano gruppi di preghiera con i ragazzi per recitare il Santo Rosario.
Un giorno Rosaria chiese a mamma Carolina un secondo Rosario oltre a quello che teneva tra le sue mani, Mamma Carolina vedeva che faceva fatica ad usarne due. Il secondo giorno Rosaria chiese nuovamente il secondo Rosario ed allora mamma Carolina le domandò per quale motivo ne tenesse due dato che faceva già fatica con uno solo, Rosaria rispose: “Non vedi che la mia amica non viene a recitare il rosario? Allora lo recito io per lei” ; Per cui Rosaria recitava un rosario per lei ed uno per la sua amica, ecco perché aveva nelle mani due rosari !
Dopo qualche giorno la sua amica si presentò a casa Gravina per recitare il Santo Rosario…

 


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20 Settembre 20210

Pensiamo alla fine dell’estate: alcuni ritengono che sia la fine della spensieratezza, del calore, del riposo e dell’allegria; in casa Gravina tutto questo continua ogni giorno!
In particolare a settembre si respira nell’aria la frenesia, la gioia, la bellezza di preparare con cura e con larghissimo anticipo un evento speciale ed unico come il Natale del Signore!
In casa Gravina appunto la preparazione per ogni minimo dettaglio ha bisogno di 3 mesi, per cui come direbbe Giastin: “Perché aspettare la vigilia di Natale? Cominciamo subito!”
Per i mitici 3 fratellini le giornate erano troppo corte, non riuscivano mai a finire tutto quello che volevano fare. Difatti la mamma Carolina si doveva trasformare in una super trottola senza sosta per poterli accontentare!
Desideravano le cose più semplici ma che celavano un profondo significato, ricco di Amore, dedizione ed attenzione verso la bellezza della loro esistenza e la presenza di Papà Dio in tutto ciò che erano e che vivevano.

Immaginiamo di essere li in casa, come i tanti ragazzi che ormai erano abbonati a casa Gravina, erano proprio “di casa”. Quei ragazzi che godevano della presenza, della gioia e della fede di questo focolaio domestico, diventato angolo di paradiso per tanti; ci accorgiamo dei passi frenetici di mamma Carolina, dell’ironia di papà Giuseppe. Rosaria e Giastin con la loro complicità e inventiva, programmavano ogni dettaglio: carta crespa, fiocchi, effetti speciali per il presepe come il finto verde, l’effetto della neve o come inventare rocce, laghetti, paesaggi e tanto altro!
Cosimo il più piccolo della banda, stava li ad osservare ma si faceva sentire ugualmente! Poi con il tempo, quando si fa grande, sintonizzato con la squadra dell’inter, la musica a palla e con messaggi d’amore a mamma Carolina, otteneva tutto quello che desiderava da buon latin lover!
Insomma per ognuno di loro le cose apparentemente più semplici si arricchivano di pienezza di vita e di desiderio che solo chi vive in Dio ne può godere ogni giorno, così come la quotidianità ti propone. La sapienza di Dio in casa Gravina è così vicina e tangibile, più di quanto si possa immaginare!

Buona preparazione a settembre del Natale, per chi come loro senza gioia non sa stare!

 

 

 

 

 

 


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4 Giugno 20210

Una mattina dopo aver pregato con Cosimo gli dico: “Cosimo se io vedessi Gesù morirei” e lui si porta la mano in fronte e dice: “ma che dici mamma!” ed io: “si, se io vedo Gesù muoio” e lui: ” mamma tu non muori, perché tu lo mangi e non muori! mangiare è più che vedere, Lui entra dentro di te”
Per l’ennesima volta quel bambino aveva ragione:  mangiare è più che vedere!

(racconti di Mamma Carolina)


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29 Maggio 20210

Ognuno di noi è figlio dell’ Amore di Maria, del suo Si verso l’umanità.
In questa tela, Maria è sospesa tra cielo e terra perché Lei non ci ha mai lasciati soli.
Giastin non dipinge il volto di Maria, lei diceva che mai nessuno potrà raffigurare il suo volto, lei la pensava così bella da non essere degna di raffigurarla in un dipinto.

(Tela realizzata da Giastin)